Sarà l’età che avanza (bisogna sempre trovare un capro espiatorio), ma sono diventata ultra sensibile ai rumori molesti tipici dell’estate. La sciabattata strisciante, la sdraio trascinata sul porfido a peso morto, la sedia del bar grattugiata sul pavimento. Lo so, fa caldo e l’energia scarseggia, dobbiamo dunque centellinarla con sapienza poiché ci sostenga per l’intera giornata…ma mi chiedo: “Cosa andiamo in palestra a fare tutto l’inverno se poi non siamo in grado di sollevare con grazia un piede dopo l’altro, o di alzare un tavolino da 10 chili?” Passi pure per il tuffo a bomba, con schizzi nel raggio di 5 metri, ma possiamo farcela…basta un pizzico di buona educazione.
Ps. Le chiacchierate al cellulare a 100 decibel non rientrano nell’interesse pubblico, questo vale anche per i messaggi vocali
Nb. Non è vero che ci si abitua a tutto. Maleducazione e scortesia mi colgono sempre di sorpresa. Cit.



