Partenze (poco) intelligenti

Code, elastici, nodi…No, non voglio parlare dell’ultima acconciatura alla moda, ma del traffico scomposto di un sabato qualunque da bollino nero, giorno funesto delle agognate vacanze estive. Non importa se la sveglia suona alle prime luci dell’alba o alle 4 del mattino (orario che un tempo segnava il rientro a casa dopo una serata in discoteca), non sarà mai troppo presto. Perché non appena giunti in autostrada il navigatore segnalerà già una coda di 20 km, e la tua destinazione si trova a 500 km di distanza. Succede di tutto: piccoli e grandi tamponamenti, chi rimane senza benzina, chi si porta dietro la casa, chi fa zig zag fra le macchine in colonna per guadagnare qualche metro di posizione, chi sta a cavallo tra le corsie, l’eterno indeciso. Chi non rispetta distanze, limiti, codici…in una parola il prossimo. Sì, perché in fondo siamo tutti qui con lo stesso obiettivo: andare in vacanza. Superando file ai caselli, jo-jo perpetui, assalti agli autogrill, prove di autocontrollo e concentrazione zen, arrivare alla meta sani è salvi è un risultato straordinario. Non importano imprevisti e ritardi sulla tabella di marcia nonché qualche effetto collaterale (mal di testa, nervosismo, ulcere e stress conclamato da esaurimento guida): l’importante è la meta e non il viaggio. Buone Vacanze!

Ps. Vi siete mai accorti di una cosa. Chiunque guidi più lentamente di voi è un coglione e chiunque vada più velocemente è un pazzo scatenato.
(George Carlin)

Nb. Il TG ha confermato che 4 italiani su 10 si sono messi in strada per raggiungere la meta delle attese vacanze, sfidando le previsioni sul traffico e bollini neri. Cari compagni di viaggio ci si rivede (in coda) tutti in autostrada al rientro.

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