Se ripenso a solo qualche mese fa, quando i turisti asiatici armati dell’immancabile macchina fotografica contemplavano le meraviglie del Bel Paese muniti di ombrellini, guanti in seta e mascherine, mi si disegna sul viso un sorriso amaro. Mi sembravano marziani bizzarri, oggi quei marziani siamo noi. La distanza sociale, i dispositivi di protezione individuale, il timore del contagio sono diventate presenze ingombranti di ogni singola giornata. La mascherina, in particolare, è fastidiosa da indossare (più che respirare ti senti soffocare), ma si sta trasformando, suo malgrado, in quell’accessorio indispensabile che quando esci di casa ti fa dire “mai più senza”, altro che tacco dodici! Mascherine colorate, buffe o griffate, di diversi stili e tessuti, con applicazioni di cristalli o perline, da coordinare con ogni tipo di outfit. Saremo dunque protetti, ma con stile! Indossarle, poi, può comportare un ulteriore vantaggio “sociale”. Quando si incrocia qualcuno che detestiamo, il soggetto non è in grado di vedere la nostra bocca schifata, gli occhi sì…e quelli non mentono, ma con un paio di occhiali da sole il gioco è fatto. Sono piccole consolazioni in questo tempo beffardo, che speriamo scorra velocemente poiché alla fine vorremmo tutti gettare la maschera!

Ps. Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti – Luigi Pirandello
Nb. Le persone non cambiano. Cambiano solo le maschere che indossano – Ama H. Vanniarachchy
La parola persona in latino significava propriamente maschera teatrale, a testimoniare che la vera identità di ogni individuo è sempre nascosta sotto una maschera.



