Cocoon

A Saturnia, nel cuore della maremma, già gli etruschi e in seguito i romani beneficiavano di un’acqua termale che con la sua temperatura costante di 37,5° C è piacevole in ogni stagione dell’anno. Leggenda vuole che il dio Saturno, in un momento di collera con gli uomini per la loro litigiosità, scagliò un fulmine sulla terra aprendo un cratere dal quale inizio a sgorgare l’acqua prodigiosa che calmò gli animi accesi, trasformando questo luogo in un centro di benessere, di incontri, di svago di vita sociale e politica. In effetti, l’acqua nasce da un rilievo montuoso di origine vulcanica, il monte Amiata e, prima di risalire in superficie con una portata imponente di 800 litri al secondo, compie un percorso sotterraneo lungo 40 anni assorbendo sali e minerali.

 L’acqua ricca di zolfo (che la caratterizza con il tipico odore di uovo marcio), calcio e magnesio ha molte proprietà terapeutiche. Esfolia, disinfetta e purifica la pelle, favorisce la circolazione e le vie respiratorie, è un toccasana per l’apparato muscolare e le articolazioni. Inoltre, ha propietà antiossidanti e se bevuta (con moderazione) agevola la digestione e l’intestino.

All’interno delle terme di Saturnia Spa & Golf Resort è possibile provare i fanghi termali, un mix di acqua sulfurea e argilla, trattamenti cosmetici, percorsi idroterapici, idromassaggi e cascate massaggianti, ma il vero protagonista è il plancton termale, l’elisir di giovinezza, un’alga non invitante all’apparenza, ma dalle grandi proprietà. Lo sanno bene gli ultra ottuagenari che qui hanno ritrovato il vigore e l’energia di quando erano ragazzini, come i protagonisti del film cocoon. Un esempio su tutti la nonnetta sprint in grado di nuotare senza sosta per oltre 20 minuti, con un’acqua che per la sua composizione è molto pesante e tende a portarti a fondo. Personalmente per rimanere a galla ho avuto bisogno di due salsicciotti salvagenti.

Inoltre, per chi come me ama giocare a golf, all’interno del resort c’è un campo da 18 buche (PAR 72), progettato dall’architetto californiano Ronald Fream. E’ un campo tecnico che si estende per 70 ettari rispettando gli avvallamenti e le naturali inclinazioni del terreno. Sullo sfondo del castello di Saturnia, tra laghetti e ruscelli (per il gioco piuttosto insidiosi), è possibile incontrare istrici o imbattersi in eleganti caprioli. In questa oasi di benessere ci si coccola tra sport e relax. Immergersi nell’acqua termale a fine giornata è veramente un’esperienza rigenerante…e di maggior fascino con la pioggia battente.

Ps. Al tramonto le vasche libere scavate nautalmente nel travertino sono ancora più scenografiche e suggestive…specialmente nei periodi di bassa affluenza turistica.

Nb.  Prima di immergervi nelle terme, ricordatevi di togliere qualsiasi accessorio d’argento (collane, orecchini, bracciali) altrimenti, come è successo al mio anello, si anneriranno completamente. Non è irreversibile (ci vuole un prodotto specifico), ma eviterete una bella scocciatura nel farli tornare splendenti.

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