L’invidia è una brutta cosa…si sa. Ti macera dentro. Purtroppo dai recenti fatti di cronaca abbiamo imparato che può diventare ferocia brutale. Ventimila anime, della provincia di Lecce, sono sotto shock per un duplice omicidio che ha sconvolto la calma apparente di un piccolo paese. Una giovane e brillante coppia, ancor prima di cominciare a scrivere un nuovo capitolo di vita insieme, ha visto incidere con la lama la parola fine per opera di un ex coinquilino. Succede quando la rabbia si trasforma in vendetta premeditata e le fantasie omicide scritte su fogli di carta si trasformano in crudele realtà, per distruggere la felicità degli altri, quando a 21 anni bisognerebbe unicamente inseguire la propria.
Questo episodio ci scuote tutti, soprattutto perché il killer si cela dietro un’acclarata rispettabilità: beneducato, gentile, schivo…forse troppo. Difficile identificare la sua vera natura, che gli esperti criminologi definiscono narcisista (passivo-aggressivo). Un soggetto disposto a danneggiare con sofferenza il prossimo, senza rimorso, poiché convinto di aver subito un’ingiustizia, una umiliazione, un rifiuto.
Quanti individui insospettabili, dunque, incrociano le nostre strade avvelenandosi l’anima con l’invidia. Vizio capitale il cui unico piacere è privare, cancellare: il successo, la popolarità, il talento, la bellezza, la fortuna, l’amore…perfino la felicità.
Ps. “L’invidia è l’ulcera dell’anima” – Socrate
Nb. “Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell’impedire che gli altri lo siano” – Conte di Rivarol



