La mia Atlantide

C’è chi dice che superando le colonne d’Ercole l’ha trovata nei mari del nord o nei Caraibi e c’è chi la cerca ancora nel Mediterraneo: la leggendaria Atlantide, la città perfetta, inghiottita dal mare e riapparsa come mito nei racconti di Platone del 330 a.C. 

C’è un luogo nel Mar Egeo che le assomiglia molto, si tratta di Pavlopetri che, con i suoi oltre 5000 anni, è una fra le più antiche città sommerse conosciute al mondo. A soli 4 metri di profondità dalla superficie dell’acqua più trasparente e cristallina che abbia mai visto, i suoi resti giacciono tra la terraferma e l’isola di Elafonissos, una perla del Peloponneso. Non conosciamo l’antico nome della città, probabilmente l’insediamento era collegato all’isola da un istmo, poi, intorno al 1000 a C., una serie di terremoti l’ha cristallizzata nel tempo e l’innalzamento del mare l’ha consegnata agli abissi, per giungere a noi solo di recente.

Come spesso succede, scopri qualcosa per caso mentre sei intento a fare altro. Così è capitato al Professor Nicholas Flemming che, nel 1967, la scoprì durante le ricerche sui cambiamenti del mare nella zona. Dai manufatti rinvenuti, gli storici stimano che la città fosse un crocevia commerciale fra la civiltà minoica dell’isola di Creta, e quella micenea, nella regione dell’Argolide poco distante. Oggi il tesoro sommerso conserva fondamenta di edifici, cortili, strade e tombe. La topografia è in ottimo stato di conservazione, ma è necessario un grande esercizio di creatività per immaginare come fosse la città: la grafica tridimensionale realizzata dall’Università di Nottingham può sicuramente dare una mano. Link

Non so se sia stato un caso, come per il Prof. Flemming, ma il fato ha voluto che visitassi il sito facendo snorkeling il 29 giugno, nel giorno dei Santi Pietro e Paolo – Il nome Pavlopetri significa “di Paolo e Pietro” oppure “la pietra di Paolo”. Un privilegio unico, con le campane a festa, potersi immergere in un mondo ovattato e millenario che oggi è patrimonio culturale subacqueo Unesco.

Ps. Poseidone per i greci non era solo il dio del mare, prima ancora era associato ai terremoti con la capacità di far emergere terre dal fondo del mare e anche di inabissarle…vuoi vedere che in questa storia c’è di mezzo il suo tridente!

Nb. Il caso è l’arte di Dio per rimanere anonimo – Albert Einstein

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