C’è una sottile lingua di sabbia bianca, adagiata nell’oceano indiano, ininterrottamente nascosta e scoperta dalle maree e dai capricci della luna, che è un sogno ad occhi aperti: Nakupenda “ti amo” in swahili. L’isola dell’amore si trova a 20 minuti di navigazione dalla costa di Zanzibar (Tanzania), una piccola magica striscia da percorrere fino alla sua estremità per liberarsi dai pensieri e cogliere appieno il significato di Hakuna Matata (senza pensieri…non ci sono problemi…va tutto bene), tuffarsi nelle acque cristalline, inseguire pesci colorarti e rilassarsi all’ombra delle tende (l’isola è priva di vegetazione) gustando riso speziato, squalo alla griglia e frutta tropicale, in particolare, i dolcissimi frutti della passione.
Poco distante c’è l’isola Changu, o delle Tartarughe, le vere padrone di casa di “Prison Island”, altro nome dato all’isola, sicuramente meno romantico, poiché è stato un luogo che, in meno di 100 anni, è passato da dimora, a prigione, a zona di quarantena. Qui vivono le discendenti delle testuggini giganti originarie delle Seychelles. Le ultracentenarie sono abituate alla presenza umana e cercano un contatto fatto di carezze e grattini.
Due gemme da sogno della splendida Zanzibar “l’isola delle spezie” che regala tramonti mozzafiato sul mare solcato dalle tipiche imbarcazioni(ngalawa), che ti coinvolge con canti, balli e salti tradizionali dei gentili e fieri masai, che ti sorprende per i sorrisi aperti dei bambini nei piccoli villaggi di fango e ti stordisce con le accese contrattazioni al mercato del pesce.
Dalla confusione di Stone Town (patrimonio Unesco dell’Umanità) con le sue porte intarsiate e le influenze arabe e indiane, alla concentrazione silenziosa dei costruttori di barche con piccoli strumenti. Dall’Acquario di Mnarani, dove vengono curate e fatte crescere le tartarughe marine per poi essere liberate nell’oceano, al baobab gigante e millenario; il grande albero della vita. Dalle spiagge di borotalco lunghissime come quella di Nungwi, tra le più belle, alla barriera corallina che si raggiunge camminando a lungo durante la bassa marea. In tutto ciò è racchiuso il fascino di Zanzibar, Jambo!
Ps. Oltre ad aver dato i natali al mito Freddie Mercury, Zanzibar fa da cornice all’ultimo singolo di Giusy Ferreri. Hit molto orecchiabile dell’estate 2019 ma, con molta probabilità, non rimarrà nella storia come le canzoni dei Queen.
Nb. Lo zenzero viene esportato in grande quantità e si dice abbia dato il nome all’isola di Zanzibar, ma soprattutto che questa spezia abbia proprietà afrodisiache e accenda il desiderio…un ottimo energizzante particolarmente indicato per i maschietti.















