Tra i ricordi più belli, all’asilo di Via Cova, ci sono sicuramente i pomeriggi dedicati alle proiezioni dei cartoni animati e film della Disney. Tutti noi bambini, dai 3 ai 5 anni, seduti vicini a gambe incrociate, in rigoroso silenzio, con gli occhi spalancati e il naso all’insù verso il telone bianco sul quale si avvicendavano Biancaneve, Mowgli, Bambi, Semola e tutti i personaggi fantastici delle favole Disney. E proprio quest’ultima, ad oltre quaranta anni di distanza da quei pomeriggi, ha deciso di vietare ai minori di 7 anni alcuni dei suoi classici storici, con la motivazione che denigrano popolazioni, culture e veicolano stereotipi sbagliati. Nel mirino, per il momento, sono finiti Dumbo, Gli Aristogatti e il mio preferito, lo spirito libero Peter Pan. In Dumbo ci sarebbe una scena poco rispettosa nei confronti degli schiavi afroamericani, negli Aristogatti si offenderebbe il popolo asiatico, in Peter Pan gli indiani d’America. Quindi, seguendo il ragionamento, mi sono stati instillati “messaggi subliminali negativi con un impatto dannoso a discapito dell’inclusività”. Non voglio credere a questo, mi rifiuto. Oggi, la cultura dell’annullamento sta spazzando via tutto come il “Nulla” della Storia Infinita e, appunto, non rimane più nulla. A me i cartoni Disney hanno sempre fatto sognare e insegnato a fare il tifo incondizionato per il bene. Crudelia De Mon la chiamavo “Cattiva Demon”, perché non riuscivo a pronunciare la parola, ma da sola avevo afferrato il concetto! E poi, vicini ci sono (o dovrebbero esserci) genitori, maestre/i, adulti che possono spiegare, educare e guidare i più piccoli. Perché loro ascoltano, apprendono e soprattutto capiscono.

Ps. Mary Poppins inizia a tremare perché tra un po’ potrebbero censurare la tua citazione e il tuo metro. Si sa, la perfezione non esiste!
Nb. La prima censura è stata fatta a Si e Am, i gatti siamesi dispettosi di Lilly e il Vagabondo, non presenti nel remake. Motivazione: discriminazione razziale nei confronti degli asiatici. Da piccola non li avevo associati ai Thailandesi…chissà se modificheranno anche l’oste e il cuoco di “Tony Restaurant” che suonano rispettivamente fisarmonica e mandolino nella mitica scena degli spaghetti di Lilly e Biagio…



