In fondo è sci!

Così tanta neve non si vedeva da oltre trent’anni. Avvenimento piuttosto prevedibile, poiché, per noi mortali, durante le vacanze di Natale è imposto il divieto di sciare. La motivazione è dovuta agli assembramenti sulle piste che contribuiscono, con una altissima probabilità, all’aumento dei contagi Covid-19. Potrebbe dunque sembrare una punizione dantesca per gli appassionati dello sci. Limitarsi a guardare distese infinite di neve senza poter armarsi di racchette o tavole. Ma c’è sempre un lato positivo, è arrivato il momento di rivalsa dello sci di fondo! L’unico che si può praticare in questo periodo.

Snobbato da molti…io, l’ho sempre amato. Nato da più di duemila anni dall’esigenza dei popoli nordici e asiatici di spostarsi agevolmente nei territori nevosi, oggi è uno sport completo che richiede coordinazione, tecnica, impegno e fatica.
Completo perché attiva tutto il corpo con allungamenti ritmati e costanti. Perfetto per rendere i muscoli elastici, scolpiti e scattanti, amico del nostro sistema cardiovascolare e soprattutto della nostra silhouette con un effetto estremamente tonificante e modellante. E poi c’è la bellezza della natura, poter sciare in mezzo ai boschi e godersi il paesaggio, affrontando salite impegnative e discese più o meno ripide. Uno sport all’aria aperta, alla portata di tutti, dove sei solo e “distanziato” in sfida con te stesso…e il ritmo lo decidi tu, con un passo “alternato”, all’interno dei binari, oppure “pattinato” su pista libera.

Sono entusiasta del fondo, in parte grazie al mio primo (ed unico) maestro che ho avuto da ragazzina. Tra una scivolata e l’altra tra i boschi della Val del Riso mi ha dato consigli di tecnica e vita. Mi ha fatto apprezzare la meraviglia di rimanere in ascolto del proprio respiro, in solitudine, mentre gli sci scorrono nel silenzio ovattato della neve. Un guru bergamasco con la saggezza dell’uomo di montagna e con la barba del nonno di Heidi o di Babbo Natale…chissà forse era proprio lui.

Ps. “La montagna non è solo nevi e dirupi, creste e torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio tempo e misura” – Paolo Cognetti

Nb. “Nello sci dovete usare il cervello che è la parte più importante della vostra attrezzatura” – Kevin Andrews e Warren Miller

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