Ma chi ci crede!

Dai, seriamente, ma chi ci crede che sei stato così impegnato da riuscire a inviare l’e-mail di lavoro soltanto in tarda serata (ore 21:00) del venerdì prima di un ponte. Qui si tratta di organizzazione e di educazione professionale. Nessuno mette in dubbio un’emergenza o un evento straordinario che ormai, in questi “tempi moderni”, siamo in grado di fronteggiare tranquillamente, ma si dovrebbe trattare di eccezione, non di regola…invece molti ce l’hanno per vizio: attendono l’ultimo minuto, sganciano l’e-mail bomba e scappano. Nella maggior parte dei casi non si tratta di urgenze. Per cosa, poi…far illudere di essere stacanovisti?

Le e-mail hanno trasformato il mondo del lavoro, ora più efficiente, più veloce, più dinamico e grazie alla tecnologica con smartphone e skype siamo sempre connessi e raggiungibili ovunque. Una grande libertà che dovrebbe consentirci di gestire meglio il tempo, non intasarlo. Forse ci siamo fatti prendere un po’ la mano, con l’abitudine di inviare e controllare le e-mail da casa, la sera ed in qualunque altro momento libero e di svago, durante i week-end e le vacanze. Un tic che, a detta degli esperti, alla lunga comporta problemi di concentrazione, stress, perdita di creatività ed entusiasmo. Dunque, caro amico h24 un po’di detox farebbe bene anche a te, non toglierebbe nulla, anzi avrebbe un impatto positivo persino sulle performance.

Ps. “Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare” – Oscar Wilde

Nb. Come dice una mia amica: “Caffe, sigaretta e mani in tasca, dalle 9 alle 17.59, dopo si scatena l’inferno!”

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