Il sogno diventa realtà a circa 8.500 km (distanza aerea) da casa. Atterrando ad Hoedspruit, su una striscia di asfalto in mezzo alla savana, il cuore si riempie di emozione mentre l’aria calda africana si fa spazio tra i capelli. A bordo di una jeep, in due minuti esatti di orologio, si è già dentro la riserva privata Kapama. Qui, nella provincia di Limpopo, nella parte nord-est del Sudafrica, in un territorio di 13.000 ettari di distese erbose poco fitte, si possono osservare 350 specie di uccelli e incontrare 42 specie di mammiferi tra cui i famosi “big 5”: l’elefante, il rinoceronte, il bufalo, il leopardo e sua maestà il leone.
Questo è un luogo magico che ti fa sentire in pace con il mondo e un tutt’uno con la natura che scandisce il ritmo di ogni singola giornata, di ogni singolo safari.
Svegliarsi all’alba con i suoni della savana, la brezza sulla faccia stropicciata e la colazione in compagnia dei dolcissimi Kudo (antilopi). Vedere da vicino un rinoceronte bianco farsi la spa tutto felice dentro una pozza di fango, fissare gli occhi a pelo d’acqua dei territoriali ippopotami e rintracciare un gruppo di elefanti grazie alle impronte lasciate nel terreno. Essere circondati da una mandria di bufali, incontrare zebre, iene, sciacalli, babbuini o il rarissimo wild dog (licaone), in via d’estinzione e guardare ondeggiare leggiadre le giraffe con gli occhi dolci mentre incrociano tra loro i lunghi colli.
Trovarsi difronte con grande emozione al tuo animale preferito, identico a quello di peluche che dormiva con te tutte le notti: il re leone. Osservarlo mentre si riposa sornione o sfiora con noncuranza la jeep. Vedere le splendide e fiere leonesse che si prendono cura dei cuccioli prima della caccia e scorgere di notte un piccolo leopardo, con gli occhi blu, nascosto dalla madre tra i rami di un albero di acacia.
Sarà per tutto questo, ma anche per i tramonti rossi mozzafiato, per le cene e i canti tradizionali intorno al fuoco, per le stelle così nitide (si vede perfettamente la via lattea) e vicine che ti sembra di poterle afferrare, per l’emozione che ti assale quando devi partire e ti scende silenziosa una lacrima che qui ti senti totalmente libero e felice. È un ritorno alle origini. Qui è casa.
Ps. Ho capito perché il leone ha una così folta criniera…l’aria della savana è prodigiosa! Non ho mai avuto capelli così vaporosi e splendenti, degni di Farrah Fawcett e la pelle fresca e luminosa, nonostante la sveglia tutti i giorni alla 5 del mattino.
Nb. Safari deriva dall’omonimo termine Swahili che significa “viaggio”. È veramente un viaggio fuori e dentro di noi alla scoperta di nuove sensazioni e di ritrovate emozioni.















