Fitness o elasticità mentale

Una cosa che non ho ancora capito è la dinamica con cui si svolgono alcuni corsi nella mia palestra, per esempio durante la lezione di total work-out. Non importa a che ora arrivi e con quale anticipo ti prepari, in sala troverai già posizionati step, pesi, elastici, materassino e l’immancabile bevanda energizzante per prevenire un improvviso calo di zuccheri.

Le così dette “furbette”, infatti, prima di entrare in spogliatoio, si sono già assicurate un posto in prima fila preparando tutto l’occorrente per la lezione. Comunque, se è la tua giornata fortunata e riesci a posizionarti abbastanza vicina all’insegnante per poter seguire meglio i movimenti, ci saranno sicuramente uno stuolo di signore agguerritissime sulla sessantina che si metteranno davanti a te, adducendo le scuse più assurde: sono bassa, sono miope, voglio stare vicino alla mia amica, costringendoti così ad arretrare fino a raggiungere, e va ancora bene, la quinta fila. Si muovono strizzate nei loro body anni ottanta con movimenti sgraziati e costantemente fuori tempo. Devi quindi concentrarti e cercare di interpretare e anticipare gli spostamenti dell’insegnante. Risultato: una lezione di braingym piuttosto che di fitness.

Articolo creato 15

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto